Storia e Valori

I NOSTRI PRINCIPI PRODUTTIVI

Nunzio Balducci

DI GENERAZIONE
IN GENERAZIONE
DAL 1847

1847

Valle Ofanto è una piccola azienda della Puglia agricola, profondamente legata al territorio cui appartiene.

Raffaele Balducci ne traccia il solco poco a poco, pezzo a pezzo, con il lavoro di una vita, in un tempo e in un luogo in cui nei campi si seguonono i ritmi delle stagioni e si conta solo sulla forza delle proprie braccia.
Il passare degli anni ha attenuato la fatica del corpo con le macchine, ma ha lasciato immutato l’amore per la fertile terra, rinnovandolo con mutamenti e riflessioni costanti.

Oggi il figlio Nunzio e sua moglie Antonia rafforzano il valore dell’esperienza ricevuta e attuano il rispetto verso la natura adottando il metodo di coltivazione biologico e quello della lotta integrata.
Ai terreni paterni si uniscono così nuovi appezzamenti, e ai vetusti e rigogliosi ulivi, alle generose viti e agli eleganti peschi si aggiungono i colori e profumi di albicocchi, azzeruoli, ciliegi, fichi, fichi d'india, kaki, mandorli, meli, melograni, nespoli, peri e susini.

Valle Ofanto è il nome che onora i terreni di produzione che si estendono proprio a ridosso dell’argine nord del fiume omonimo e vuole racchiudere tutta la tradizione ereditata di generazione in generazione, sin dal 1847, quando il primo Nunzio Balducci pianta i suoi primi trenta alberi di ulivo a Pozzo Colmo.


Antonia Giannella

L’IMPEGNO PER
UN’AGRICOLTURA
DIFFERENTE

2001

L’azienda nasce nel 2001, dall’incontro tra Antonia Giannella, tecnologa alimentare, e Nunzio Balducci, perito agronomo che affianca il padre agricoltore dall’età di quindici anni nei campi di San Ferdinando di Puglia.
In comune la consapevolezza che l’agricoltura contemporanea procede in una direzione sbagliata.


2007/2009

Nel 2007 il primo passo per cambiare rotta attraverso il metodo di coltivazione della lotta integrata. Antonia e Nunzio applicano rigorosamente il disciplinare della Regione Puglia al vigneto e all’uliveto che sono riusciti finalmente ad acquistare a pochi chilometri dalla cittadina.
Il contatto con la realtà dei Gruppi di Aquisto Solidale (G.A.S.) avviene nel 2009 e subito dopo inizia la conversione al biologico.


2013

Da giugno 2013 l’intera produzione di uva da tavola e di olio extra vergine d’oliva è certificata BIO e rifornisce numerosi GAS italiani.
Nel 2016 è iniziata la conversione al biologico di albicocche e pesche.
In programma c’è ora la realizzazione di un piccolo laboratorio di trasformazione per il raccolto del frutteto e l’impegno costante per la diffusione della pratica dei GAS in favore di chi ancora ne ignora i vantaggi e i principi valoriali.


Perché Valle Ofanto ha scelto l’agricoltura biologica Perché Valle Ofanto ha scelto i Gruppi di Acquisto Solidale