La Valle dell’Ofanto

un territorio rigoglioso e antico

La valle dell’Ofanto è il luogo in cui regna sovrano un grande fiume, l’antico Aufidus che a pochi chilo-metri sfocia nel mare che abbraccia tutta la Puglia.

La terra che attraversa è da sempre rigogliosa, sui suoi morbidi dislivelli si coltivano ulivi e viti da tempi lontanissimi, oggi al fianco di maestosi carciofi e peschi odorosi. In primavera i rosa degli alberi in fiore tingono tutto il paesaggio, cedendo poi ai gialli e ai rossi delle foglie autunnali.
Il fiume Ofanto, il maggiore della regione e fra i più importanti del meridione italico, rifugio di specie animali e vegetali selvatiche protette, è riconosciuto Parco naturale regionale dal 2003. Habitat acquati-co preziosissimo che si unisce alle vicine saline di Margherita di Savoia e all’Oasi Lago Salso nell’ospitare numerose specie di uccelli stanziali e di passo.

Da un piccolo colle si affaccia sulla valle la cittadina di San Ferdinando di Puglia, nata solo nel 1847 originario borgo di San Cassano per volere del re Ferdinando II di Borbone a vantaggio degli abitanti della costa. Significativi l’albero di ulivo e i filari di vite presenti nello stemma.
In tutto il territorio circostante affiorano però le tracce di antichissime civiltà. Dell'età del Bronzo sono gli estesi ipogei sacrali di Terra di Corte (1.700 a.C.), dell'età romana il ponte sulla via Traiana, medioevale il notissimo Castel del Monte (XIII secolo d.C.), magnifico ed enigmatico maniero di Federico II di Svevia a circa 50 km. Vicininissime al pescheto Valle Ofanto sono le Cave di Cafiero con la torre in legno, in disuso da un trentennio e recentemente rinaturalizzate per l'accesso ai visitatori.

Sono i luoghi della Puglia imperiale compresi nel triangolo delle gloriose città d'arte di Andria, Barletta e Trani. Un continuum di natura e storia che lega gli abitanti della valle in un tessuto a maglie strette.

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Foto Fiume-Ofanto